La primavera porta con sé la rinascita di molte piante. I fiori sbocciano e gli insetti fanno la loro comparsa per avviare l’impollinazione. Quest’ultima è un processo che consiste nel trasferimento di una quantità di polline dalle antere del fiore allo stigma di un altro. In sostanza si ha un trasporto di sostanza dalla parte maschile verso quella femminile del fiore. L’impollinazione è un prerequisito fondamentale per la fecondazione, la quale permette al fiore di sviluppare semi. Questo tipo di riproduzione si definisce asessuato ed è tipico di tutte le piante

Come ben sappiamo, esistono metodi di impollinazione. Uno di questi è l’autoimpollinazione, l’altro è l’impollinazione incrociata.
L’autoimpollinazione comporta fondamentalmente una caduta del polline dalle antere e uno spostamento verso gli stimmi dello stesso fiore. La maggior parte delle piante ha bisogno di un ausilio per ciò che riguarda il movimento del polline dal pistillo di un fiore all’altro. In molti casi, difatti, il vento riesce ad innalzare il polline e ne agevola lo spostamento verso il fiore che lo riceverà. Grazie all’azione eolica lo spostamento avviene in modo veloce, soprattutto nel caso di piane come il mais e le graminacee. Quando il vento agisce sull’impollinazione, si parla di impollinazione anemofila.

L’impollinazione rappresenta solo una fase del complesso ciclo di fruttificazione delle piante
che va dall’induzione delle gemme alla maturazione del frutto.

Per quanto riguarda gli ausili che favoriscono l’impollinazione, si trova un valido sostegno negli insetti. Essi giocano un ruolo davvero importante, anche se inconsapevolmente, perché sono in grado di trasportare grandi quantità di polline da un fiore all’altro e da una parte all’altra dello stesso esemplare floreale. Tra i migliori impollinatori di fiori troviamo moltissime specie di insetti, come le api, le farfalle, alcuni tipi di moasche e le vespe. Queste specie prendono il nome di “insetti pronubi“.
Esistono anche altri animali molto abili nel favorire l’impollinazione dei fiori e sono dei piccoli volatili, ovvero i colibrì.
Parlando di ape, volando di fiore in fiore si riempie i peli totalmente di granuli di polline, trasportando in questo modo i gameti maschili ai pistilli, assicurando cosi la riproduzione della vita.

Per quanto riguarda l’impollinazione incrociata, essa avviene quando una pianta riceve il polline da un esemplare appartenente ad un’altra varietà.  Tra i due impianti si unisce il materiale genetico.  La pianta che crescerà da questi semi “misti” presenterà le caratteristiche di entrambe le varietà.  Questo tipo di impollinazione si impiega per creare nuove varietà di piante nei giardini.  In altri casi, l’impollinazione incrociata delle piante si verifica quando influenze esterne, come il vento o le api, portano il polline da una varietà all’altra.

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Maria Grazia Cucinotta
Un Augurio speciale a DSP ed a tutti voi con il miele i want to bee happy